La storia delle lampade con vetro piombato colorato risale al lontano 1800, quando un americano amante dell’arte e della lavorazione del vetro decide di usare questo materiale per creare oggetti di design.
Dopo il grande successo alla Fiera Mondiale Colombiana di Chicago del 1893, Louis Comfort Tiffany, figlio del celebre gioielliere C. L. Tiffany, decide infatti di fondare i Tiffany Studios, dove nascono questi delicati capolavori. A realizzare però il loro design è una donna, Clara Driscoll, capo del Reparto femminile di taglio del vetro, solo recentemente riconosciuta per il suo lavoro.
L’esplosione dopo il debutto mondiale
A due anni dalla fiera, la lampada Tiffany entra finalmente in commercio e lo stile caratterizzante è quello dell’Art Nouveau (o Liberty). Morbido, sinuoso, colorato e legato alla natura, come dimostrano le lampade dallo stile più replicato: Daffodil (narciso) che sembra essere la prima, Dragonfly (libellula), Peony (peonia) o Wisteria (glicine).
Queste nascono tutte dal gusto della Driscoll, in piena sintonia col movimento artistico dell’epoca che metteva l’accento sulla creazione basata sull’estro dell’artigiano, contrapposta alla produzione in serie.
Animo Liberty
Le lampade Tiffany esprimono a pieno lo spirito dell’arte Liberty. Ampio risalto viene dato alla bellezza floreale, ma anche gli animali, come le libellule, sono spesso rappresentati, esaltandone i colori e il dinamismo – per rendere l’idea di vitalità e creazione associata alla natura.
Lavorazione
La bellezza della natura viene sottolineata dall’uso delle piccole tessere colorate che si uniscono tra loro grazie a una “rete” di piombo. La tecnica di lavorazione delle tessere, la saldatura in stagno, vede protagonista ancora una volta il genio della designer statunitense: questo metallo viene fuso sulla bordatura in rame che contorna i vetri, anziché direttamente su di essi.
La saldatura è tuttavia uno degli step finali del processo, la prima cosa da fare è disegnare la lampada desiderata, suddividere lo schizzo in singoli pezzi per poi avere la forma dei vetri da ritagliare (dopo aver scelto le sfumature adatte) e solo allora rivestirli con il rame per la saldatura.
Le lampade oggi
Ancora oggi le lampade stile Tiffany, di pregio e non prodotte in serie, si realizzano seguendo manualmente questi passaggi, in modo attento e paziente. Vengono comunque chiamate lampade stile Tiffany, e non Tiffany, perché queste ultime sono solo quelle realizzate all’interno dei Tiffany Studios, oggi talmente rare e pregiate da essere persino oggetto di esposizione nei musei.
Perché acquistare una lampada Tiffany di seconda mano
Collezionare una lampada stile Tiffany, oggi, vuol dire portare in casa non solo uno splendido elemento d’arredo dal fascino intramontabile, ma anche mantenere in vita un pezzo di storia che è stato emblema di esaltazione di bellezza e delicatezza. Qui a Il Mercatino dei Ricordi trovi alcuni dei modelli che meglio raccontano questo stile delicato ma vivace. Tra questi potrebbe anche esserci quello perfetto per la tua casa.